MELTING-POT   "Métissage Culturel - Universel"
"Metissaggio e dialogo delle culture"

MELTING - POT é un programma che ha come scopo, di aprire una finestra di tipo politico e socio-culturale sul mondo africano, luogo di antiche tradizioni e di diaspore dalle origini lontane, ed a volte con conflitti mai risolti. Oltre a questo, l'attenzione sarà rivolta anche agli incontri internazionali, sulle tematiche e problematiche non solo africane, ma anche del mondo.

- Questa rubrica di Mohamed BA, sarà arricchita con documenti audio e video relativi a convegni o servizi, interviste, notizie di agenzie e quanto altro possa servire a contribuire alla conoscenza, alla Ri-conoscenza e alla difesa delle espressioni culturali- universali.

- Un augurio di buona navigazione, nel approfondire la ricerca, nei "meandri" della antropologia culturale africana e occidentale. Ed ai "profani" l'augurio di scoprire l'altra faccia del Metissaggio culturale-Universale.

Blair preso alla lettera

Tony Blair e sua moglie Cherie hanno trovato un buffo comitato di accoglienza davanti il 10, Downing Street: delle donne africane, venute con circa 500 000 lettere e carte postali, per ricordagli il suo ingaggio a favore dell'Africa. Rieletto il 5 maggio per un terzo mandato di quattro anni, Blair aveva martellato il suo elettorato durante la sua campagna, che l'Africa sarebbe stata la priorità del Summit del G8 che presiederà a Gleneagles il prossimo luglio.

Ruanda

Record di affari al TPIR

Guinea Bissau

Chissano per l'ONU

Crisi tra l'ONU e il Rwanda?

William Church è un vecchio consulente americano all'interno del pannello di esperti dell'Onu incaricato soprattutto di indagare sul saccheggio delle risorse naturali della RDC e le violazioni dell'embargo sulle armi. Ha affermato alla BBC che le conclusioni dei suoi rapporti, di cui il più recente, sottolineava l'invio delle truppe ruandesi nel Kivu nel dicembre scorso,- fossero state "manipolate" pur di accusare sistematicamente il Rwanda.

Niente immunità per il leader della LRA

Il procuratore della corte penale internazionale (CPI), Luis Moreno Ocampo, ha fatto sapere che potrà sospendere gli inseguimenti relativi agli atti di guerra di cui si è reso responsabile l'Armata di resistenza del signore (LRA), affinché permetta lo svolgimento di negoziati per il regolamento pacifico del conflitto. Ha in quel momento escluso di poter garantire l'immunità per i sospettati di crimini di guerra.Il principale accusato essendo, in questo caso, il leader del LRA, Joseph Koni.

Bush e Kagamé: intesa perfetta

Durante la visita di Paul Kagamé alla Casa Bianca, il 15 aprile scorso, Bush si è preoccupato di sapere quali erano le prospettive di reintegrazione delle milizie Hutu attualmente nella RDC. Il presidente Kagamé ha affermato che i meccanismi per il loro rimpatrio erano già a posto da parecchio tempo, ma che avrebbe provato ad accelerare le procedure.

Dalle mille colline all'Hotel Ruanda

Nel 1998, il giornalista americano Philip Gourevitch pubblicava un documento notevole sul genocidio dei Tutsi del 1994, "Abbiamo il piacere di informarvi che, domani, saremo uccisi con le nostre famiglie". " Sfogliando le pagine", egli riportava una esperienza unica: quello dell'hotel delle mille colline, di cui direttore, Paul Rusesabagina,protesse più di mille persone durante il genocidio. La storia di Paul Rusesabagina è stato portato sullo schermo dal realizzatore Terry George in Hotel Rwanda.

A proposito del Rwanda

L'Onu si inchina a Brazzaville sulla sicurezza regionale

Documenti Ceceni

I Ceceni?
Una storia di resistenza in costante rinnovamento, sempre più tormentata, ma mai risolta.
Chi sono i Ceceni?
Da più di due secoli, questi "montagnards" caucasi lottano contro la grande Russia. Tra guerra santa e sete di libertà, la storia dei Ceceni illumina il conflitto attuale. Sono chiamati Ceceni dai Russi, si nominano "Nokhtchi". Questo popolo tra i più anziani del Caucaso, vive tradizionalmente di pastorizia e di agricoltura.

Cronologia

PENA DI MORTE - Abbattimento industriale

La cifra, scaturita dal rapporto 2004 di “Amnesty international” sulla pena di morte, è spaventosa: la Cina ha eseguito almeno 3 400 esecuzioni capitali l’anno scorso. Una cifra senza dubbio sottovalutata: secondo altre fonti, il numero reale delle esecuzioni si avvicinerebbe in realtà a 10 000. Secondo la detrazione di Amnesty, un minimo di 3 797 persone sarebbero state uccise l’anno scorso in venticinque paesi. Il secondo totale più elevato di questi venticinque ultimi anni, dopo quello del 1996
(4 272 esecuzioni).

Condividi contenuti